Malocclusioni dento-scheletriche

Chirurgia Ortognatica

FASI DI UN TRATTAMENTO ORTODONTICO – CHIRURGICO

Ortodonzia prechirurgica

La ortodonzia prechirurgica sposterà i vostri denti in una nuova posizione in modo da farli corrispondere
perfettamente quando l’osso mascellare e la mandibola saranno spostate chirurgicamente. Nella fase pre-chirurgica
dell’ortodonzia, che può avere una durata variabile da 6 a 18 mesi, dovrete applicare apparecchi e recarvi
dal vostro ortodontista per ogni aggiustamento necessario e per le valutazioni del decorso passo dopo
passo.

In ogni caso quando il chirurgo maxillo-facciale collocherà le vostre mascelle nella posizione corretta durante
l’intervento di chirurgia ortognatica, i denti saranno portati a corrispondere.

Qualche settimana dopo l’intervento chirurgico, è solitamente necessario modificare attraverso un fine
movimento ortodontico i denti, al fine di perfezionare al meglio il morso.

Dopo la rimozione degli apparecchi, potrebbe essere necessario un apparecchio di contenzione (retainer).
Nel caso in cui siano ancora presenti i denti del giudizio oppure i vostri denti siano accavallati, sporgenti o
affollati, potrebbe essere necessario estrarre alcuni denti prima dell’inizio del trattamento ortodontico al fine
di ottenere lo spazio appropriato per il corretto movimento dentario.

ESAMI PRE-OPERATORI

Quando si avvicina il completamento della fase di pre-chirurgia ortodontica, il chirurgo maxillo-facciale vi
preparerà alla fase della procedura chirurgica vera e propria.

Verranno eseguiti ulteriori esami, simili quelli iniziali.

Il vostro chirurgo potrebbe utilizzare delle nuove radiografie, tomografie (TAC), fotografie e modelli delle
arcate per effettuare prove virtuali e simulazioni della chirurgia, al fine di definire i movimenti chirurgici delle
mascelle e osservare in anticipo i risultati della procedura.

Dai modelli, dopo avere fatto la simulazione degli spostamenti, si ricava un WAFER (o split o bite) del morso
in plastica al fine di utilizzarlo come guida precisa per il riallineamento dei denti.

Nel momento in cui lo staff medico determina che i denti sono collocati nella posizione ideale per poter
eseguire la chirurgia corretta si procederà a fissare la data dell’intervento.

PREPARAZIONE DELL’INTERVENTO DI CHIRURGIA ORTOGNATICA

La chirurgia ortognatica può essere praticata presso una clinica oppure un day hospital di un centro
chirurgico somministrando anestesia generale.

Prima dell’intervento, si procederà ad un esame fisico completo per assicurare che voi godiate di un buono
stato di salute generale.

Alcune integrazioni alla dieta (aggiunta di proteine, vitamine) o diete dimagranti se siete soprappeso,
sospensione del fumo almeno 12 settimane prima così come esercizi potrebbero essere prescritti per
raggiungere un ottimo stato di salute, in modo tale da permettere una rapida e naturale ripresa dal decorso
post-operatorio.

Gli esami di laboratorio e l’elettrocardiogramma verranno eseguiti la settimana prima dell’operazione.
In molti casi sarete sottoposti ai controlli da parte dell’anestesista il giorno stesso dell’operazione presso la
struttura ove verrà eseguito l’intervento.

L’anestesista vi spiegherà le procedure generali di anestesia che intenderà utilizzare e risponderà ad ogni
vostro quesito in merito.

Oltre all’anestesia generale che vi addormenterà per la durata dell’intervento, vi verranno somministrati fluidi
e medicinali via endovena in modo da prevenire disidratazione ed eventuali infezioni, ridurre il gonfiore ed il
dolore.

E’ fondamentale seguire attentamente ogni trattamento o dieta prescritto dal vostro chirurgo.

E’ possibile che vi siano somministrati farmaci sedativi prima della chirurgia per ridurre l’ansia pre-intervento.

PROCEDURE CHIRURGICHE

Le procedure di chirurgia ortognatica hanno una durata variabile da un minimo di ½ ora fino a 2 ore, a
seconda della tipologia e del numero di procedure necessarie. Nella chirurgia della mandibola la porzione
dell’osso mandibolare retrostante i denti è separata e la porzione anteriore che supporta i denti viene mossa
in avanti oppure indietro a seconda del tipo di problema.

Nella chirurgia della mascellare superiore, questo può essere spostata in avanti o indietro, oppure alzata o
abbassata. Alcuni spostamenti possono richiedere che le mascelle siano suddivise in diverse parti, con
rimozione o aggiunta di osso per raggiungere l’allineamento adeguato e la stabilità.

La maggior parte dei trattamenti prevede di intervenire su entrambi (maxilla e mandibola) per avere il
migliore risultato estetico.

Altre ossa del viso che contribuiscono a creare un difetto potrebbero essere riposizionate oppure si
potrebbe ridurne o aumentarne la dimensione.

Nella maggior parte dei casi, le incisioni avvengono all’interno della bocca e non ci sarà alcuna cicatrice
esterna visibile.
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FASI POST-OPERATORIE

Subito dopo l’intervento sarete accomodati nello spazio di risveglio post-operatorio fino a quando sarà
passato l’effetto profondo dell’anestesia.

Alcuni farmaci potrebbero venirvi somministrati per tenere sotto controllo il dolore o la sensazione di fastidio
postoperatoria.

La durata della degenza postoperatoria può variare da due a quattro giorni.

E’ normale la comparsa di gonfiori, in particolare delle labbra e delle guance, probabilmente anche di
ecchimosi ma si tratta della naturale reazione di guarigione e scompaiono sempre col tempo.

Durante i primi giorni dopo l’operazione potreste avvertire congestione nasale oppure dolore alla gola,
causato dai tubi endonasali usati per immettere i gas dell’anestesia.

La sensazione di disagio dopo l’operazione è normalmente sopportabile ma può essere anche tenuta sotto
controllo con l’utilizzo di farmaci.

Per mantenere la stabilità durante la fase di guarigione, alle vostre mascelle verranno applicati viti e placche
in titanio di fissaggio osseo in modo tale da prevenire qualunque movimento.

Si tratta di materiale miniaturizzato che è appoggiato sulle ossa e fissato. In alcuni casi si ricorre all’uso di
elastici per controllare i movimenti delle mascelle e prevenire i loro spostamenti.

Inserire gli elastici per tenere unite le mascelle può anche essere non necessario dopo l’intervento, oppure
solo per alcuni giorni oppure per tutto il periodo di guarigione e dipende dalle tecniche utilizzate.

Anche se le vostre mascelle sono fissate con viti e placche in fase di guarigione la vostra dieta dovrà essere
a base di liquidi e cibi molto morbidi. E’ possibile riscontrare una perdita di peso durante questo periodo ma
tornerà tutto alla normalità quando avrete superato questa fase.

Durante la prima settimana di recupero il vostro apporto dietetico e idrico è fondamentale ed è probabile che
vi venga consigliato di assumere sali minerali e vitamine in forma liquida.

E’ possibile utilizzare un frullatore per rendere liquido quasi ogni alimento per provvedere ad una dieta
equilibrata.

E’ obbligatorio smettere di fumare per alcuni mesi dopo la chirurgia poiché può ritardare il processo di
guarigione.

E’ consigliato astenersi dalla pratica di attività intense durante le prime settimane dopo l’intervento.

FASE DI GUARIGIONE

Quando lascerete la clinica riprenderete progressivamente le vostre funzioni ed efficienza e potrete tornare
alla vostra attività scolastica o lavorativa in 2-3 settimane.

Il vostro aspetto potrebbe essere cambiato a causa del riposizionamento delle vostre mascelle e del gonfiore
che ne deriva e perciò è meglio essere preparati ad eventuali reazioni di sorpresa da parte dei vostri familiari
ed amici. In ogni caso attendete un paio di settimane a mostrarvi in pubblico.

Non servirà molto tempo affinché loro si abituino al vostro nuovo aspetto migliorato.

Incontrerete il vostro chirurgo maxillo-facciale e ortodontista per regolari visite di controllo ed è fondamentale
che fissiate con loro gli appuntamenti.

Il chirurgo controllerà la vostra guarigione, vi conforterà nel decorso postoperatorio e vi chiarirà eventuali
dubbi o timori rispetto all’evoluzione del vostro recupero.

La fase iniziale di guarigione durerà circa 6 settimane, mentre il completamento della fase di guarigione dai 9
ai 12 mesi.

Per tutta la durata della fase di guarigione è molto importante che voi manteniate un’igiene dentale che sia la
migliore possibile.

Il vostro chirurgo e ortodontista vi possono fornire assistenza in questo ambito e spiegarvi tutti i modi
possibili per migliorare l’igiene dentale.

L’ortodontista inizierà la fase finale del trattamento ortodontico postoperatorio dopo 4-8 settimane
dall’intervento chirurgico, questa fase viene effettuata per perfezionare al meglio il vostro morso.
Nella maggior parte dei casi gli apparecchi vengono rimossi nei 3-6 mesi dopo l’intervento.

FOLLOW-UP (CONTROLLI PROGRAMMATI)
Dopo l’operazione di chirurgia ortognatica e il completamento della fase di trattamento ortodontico correlato,
il vostro chirurgo e ortodontista vi sottoporranno a controlli periodici per monitorare la vostra situazione e
assicurarsi che i vostri denti e le vostre mascelle si mantengano correttamente allineati.

E’ necessario che prestiate attenzione alla vostra igiene orale, che vi rechiate dal vostro dentista
regolarmente, sottoponendovi ai trattamenti dentali di cui possiate aver bisogno.

RISCHI CONOSCIUTI ED EVENTUALI COMPLICAZIONI

Come in ogni intervento chirurgico è possibile che compaiano effetti collaterali o complicazioni anche nella
chirurgia ortognatica.

E’ fondamentale che voi abbiate piena coscienza di ciò prima di acconsentire all’intervento.

Il chirurgo sarà a vostra completa disposizione per rispondere ad ogni vostra domanda inerente ai possibili
rischi, riportati qui di seguito:

1. Gonfiore, è la reazione normale ad ogni procedura chirurgica e l’intensità dipende dall’individuo e dal tipo
di intervento eseguito. Il gonfiore tende ad aumentare dalle 24 alle 72 ore dopo l’intervento e rimane
costante per circa una settimana, poi regredisce fino a scomparire nella terza e quarta settimana.

2. Nausea e vomito sono le complicazioni derivanti dall’anestesia generale ma si verificano di rado. Dato
che assumete una dieta liquida, potete rimettere solo liquidi che scorrono dalla bocca che sarà aperta poiché
non si utilizza nessun tipo di blocco intermascellare (come si faceva in passato). E’ comunque possibile
somministrare farmaci in caso di nausea.

3. Dolore in seguito all’intervento di chirurgia ortognatica appare in forma tollerabile e può essere ridotto con
l’utilizzo di farmaci appositi. Nel caso in cui i sintomi persistano nonostante l’utilizzo dei farmaci prescritti,
contattate il vostro chirurgo.

4. Lievi sanguinamenti possono verificarsi in seguito all’intervento ed in caso di intervento alla mascella
superiore è possibile riscontrare perdita di sangue dal naso. Nel caso estremamente raro in cui una volta
tornati a casa, la perdita di sangue sia prolungata ed estremamente abbondante contattate immediatamente
il vostro chirurgo.

5. Perdita o alterazione della sensibilità dei nervi che può portare a intorpidimento, ipoestesia o formicolii
al volto, alle gengive, ai denti o alla lingua o alle labbra si verifica perchè le fibre nervose, traumatizzate
dalla procedura chirurgica, si stanno rigenerando e riparando. Nel momento in cui inizia la guarigione,
potreste avvertire sensazioni di tepore e formicolii alle zone operate. Spesso tali sensazioni scompaiono
entro sei mesi. Può accadere che alcuni soggetti avvertano sensazioni alterate che perdurano, specialmente
in seguito ad operazioni alla mandibola.
In una bassa percentuale di casi (3-5%) può persistere definitivamente una ridotta sensibilità su aree parziali
di labbra o gengive.

6. Infezione è un potenziale rischio in seguito ad qualsiasi intervento chirurgico, nel caso in cui si verifichi
un’infezione è generalmente trattata con antibiotici. In casi si presentino febbre, gonfiore o dolore persistente
oppure pus dopo l’intervento, contattate il vostro chirurgo immediatamente.

7. Complicazioni ai seni nasali quali drenaggio o dolore (sinusite) potrebbero verificarsi nei casi di
interventi al mascellare superiore. Ciò potrebbe richiedere un ulteriore trattamento oppure risolversi da solo,
in ogni caso qualunque problema collegato ai seni nasali deve essere segnalato al vostro chirurgo.

8. Danni ai denti adiacenti o alle radici, alle otturazioni o ai ponti che possono verificarsi durante l’intervento
necessitano in seguito di un trattamento dentale appropriato.

9. Recidiva dalla nuova posizione della mascella o uno spostamento delle strutture mascellari non
dovrebbero verificarsi con la fissazione rigida (viti e placche); però nel caso in cui ciò succeda sarà
necessario un ulteriore trattamento ortodontico o, raramente, chirurgico .

10. Limitazione persistente nei movimenti delle mascelle oppure masticazione sbilanciata o problemi
della parola possono insorgere in seguito all’intervento, e per migliorare la situazione sono necessari speciali
esercizi di fisioterapia .

11. Dolori all’articolazione temporo-mandibolare (ATM) oppure funzionamento innaturale si verificano in
rarissimi casi in seguito all’operazione. L’intervento potrebbe però aggravare i problemi all’ATM già esistenti.
Se la situazione rimane invariata sarà necessario un ulteriore trattamento gnatologico.

12. Guarigione e recupero in tempi estremamente lunghi (oltre due mesi) oppure polmonite sono molto,
molto rare ma rappresentano i rischi connessi all’anestesia generale applicata a qualunque tipologia di
intervento compresa la chirurgia otrognatica.